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Il Premio Fenice Europa vinto da Marco Balzano

07. 09. 2015 10:36


 

E' lo scrittore Marco Balzano il vincitore della 18esima edizione del premio letterario Fenice Europa. Un romanzo italiano per il mondo: premio che ha varcato per la prima volta i confini d'Italia ed è approdato a Capodistria, grazie al supporto offerto dalla Comunità degli italiani Santorio Santorio. La cerimonia finale si è tenuta sabato sera nell'ex chiesa di San Francesco.

 Nell'occasione l'associazione culturale Bastia Umbra: città d'Europa, promotrice del premio letterario, ha voluto conferire un riconoscimento speciale alla carriera allo scrittore fiumano Giacomo Scotti, autore fra i più rappresentativi della comunità italiana della regione istro-quarnerina.

 

Di Ornella Rossetto

 

Un libro scritto per dare voce a chi non ha voce. Così  a Capodistria Marco Balzano ha raccontato il suo romanzo "L'ultimo arrivato" (Sellerio), in cui svela con maestria il fenomeno dell'emigrazione infantile nell'Italia del boom economico. E certo un parallelismo viene spontaneo tra il ragazzino siciliano protagonista del libro, Ninetto "Pelleossa", e i piccoli migranti, i piccoli profughi di oggi. Precisa Balzano: "Se questa lettura è un modo per guardare alla condizione dell'emigrazione in maniera non semplificatoria, liquidatoria, ebbene questo è qualcosa che va al di là delle intenzioni dell'autore, ma di cui sarei assolutamente contento".

 

Marco Balzano, giovane scrittore milanese che con il suo libro è anche nella cinquina del Campiello, ha vinto la XVIII edizione del Premio Fenice Europa con 226 voti. Dopo di lui, Roberto Tiraboschi con il romanzo storico di ambientazione veneziana "La pietra per gli occhi" (Edizioni e/o) ha ottenuto 192 preferenze. Terzo Giovanni Ricciardi con "Il dono delle lacrime" (Fazi), nuova indagine del commissario Ponzetti, che si è ormai conquistato un posto fra i più amati investigatori del panorama letterario italiano contemporaneo. Questo il verdetto dei 480 lettori della giuria popolare, dislocati in Italia e all'estero, comunicato in tre tornate durante la cerimonia. Erano presenti delegazioni dall'Umbria, Svizzera, Francia e Germania, oltre che della nostra regione. Emozionante il collegamento via skype con il gruppo di lettori geograficamente più lontano, gli scienziati della base italo-francese Concordia, in Antartide. Sulla passerella del Premio Fenice Europa, poi, altri due protagonisti: Francesca Del Rosso, vincitrice della sezione speciale "Claudia Malizia" con "Wondy"(Rizzoli), un romanzo autobiografico che vuol essere un messaggio di speranza per tutte le donne che si ammalano di cancro al seno; e il fiumano Giacomo Scotti, premio alla carriera.

 

Tante le attestazioni di stima per l'iniziativa che ha portato la manifestazione letteraria umbra a Capodistria. Plauso dal vicesindaco Peter Bolčič e dalla console Iva Palmieri. Il prossimo anno sarà il turno di Losanna.